I temerari del Tibet - 11 di 16

Per molti secoli il Tibet ha avuto pochi contatti col mondo esterno, protetto dai monti, il Paese delle Nevi ha sviluppato le sue scuole di Buddhismo. Quando la Cina lo ha invaso nel 1949, i suoi maestri sono dovuti scappare e questo, anziché indebolire il Buddhismo tibetano lo ha fatto conoscere anche in paesi lontani; questi sono due dei suoi tanti maestri. Quello qui sotto è Matthieu  Ricard, che secondo i laboratori di Madison nel Wisconsin, è la persona più felice del mondo. Non il più potente, il più ricco o il più sexy, questi sono stati intermedi che potrebbero portare alla felicità, lui ha saltato le fasi intermedie ed è diventato direttamente il più felice. Nato in Francia, ha conosciuto il Buddhismo a 25 anni durante un viaggio in India, è appassionato di fotografia e su questo link ci sono alcune delle sue foto. Porta molti esempi di persone che sono state aiutate dal Buddhismo, ad esempio un carcerato a cui erano rimasti pochi mesi di pena, ma in seguito ad un tentativo di evasione aveva avuto altri dieci anni. In una cella sovraffollata aveva scoperto la meditazione, e ora si occupava degli amici malati. Diceva "Non è il caso di dirlo troppo forte, ma non mi trovo male qui. Certo mi piacerebbe ogni tanto andare al mare, ma non va così male, non mi lamento".ScrittaTibet001 

MatthieuRicard

Questo invece è Yongey Mingyur Rinpoche, figlio di un famoso maestro tibetano, con tre fratelli maggiori anche loro maestri. Non ha paura di confessare le sue paure, fino all'adolescenza era soggetto ad attacchi di panico che lo portavano spesso a cercare la solitudine. Su questo link ci sono alcuni autori che nel suo sito consiglia per principianti e curiosi. Suo padre ed uno dei fratelli maggiori sono più famosi di lui, ma avendo viaggiato in occidente sin da quando aveva 20 anni, per noi ha una chiarezza espositiva che forse i suoi parenti più illustri non hanno, unita a un grande entusiasmo per le scienze occidentali. Il coautore americano dei suoi tre libri racconta che quando gli rileggeva le bozze, per concerdersi qualche momento di ilarità il maestro fingeva di addormentarsi, o faceva il gesto di buttarsi dalla finestra. Si capisce che è portato per l'ilarità anche dal fatto che nelle immagini che compaiono in internet assume a volte atteggiamenti strani, ed in alcuni casi compare con baffi e lunghi capelli scuri.ScrittaTibet002

MingyurRinpoche

Quando nei laboratori di Madison misuravano la capacità di alcuni monaci di raggiungere uno stato di benessere, questi venivano infilati per circa un'ora in uno stretto tubo, e sottoposti a risonanza magnetica. Le apparecchiature dimostravano che in questa situazione stavano molto bene, mentre meditavano ad esempio su un bullone che era sopra di loro. Per dimostrare la possibilità di essere felici in circostanze difficili, Matthieu  Ricard porta l'esempio di un suo amico che viveva in una palafitta su un fiume. Quest'uomo era senza gambe e dunque si muoveva con difficoltà, ma mostrava sempre un'incredibile allegria, tanto che gli abitanti del villaggio andavano sempre a trovarlo e chiedere consigli. Come dire che forse si potrebbe essere felici anche lavorando in un call center come me, forse un giorno lontano ci riuscirò.ScrittaTibet000B

ITemerari3

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